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Un po’ di storia

Fotografie > Ipogeo Celtico di Cividale

Un po' di storia…


La presenza dei Celti o Galli in Friuli sembra attestata da numerose testimonianze letterarie ed epigrafiche già a partire dal III sec. a.C.

IV-III sec. a.C. popolazioni celtiche, dominate dalla stirpe dei Norici, occupano un territorio compreso tra le odierne Slovenia, Corinzia, Stiria, Tirolo orientale, Bassa e Alta Austria fino al Danubio e al Balaton ;

186 a.C. un gruppo di Galli scende verso la pianura attratto dalle opportunità economiche offerte lungo le grandi strade ed i fiumi ;

183 a.C. i Galli vengono convinti con un intervento militare dei Romani a ripassare oltre il confine alpino; nello stesso anno il Senato decide di fondare la colonia di Aquileia, la cui nascita effettiva come nucleo abitativo avviene nel 181 a.C. ;

A seguito di ciò inizia da parte dei Romani un forte movimento di penetrazione nel territorio circostante occupato ancora dai Celti.

Metà II sec. a.C. le popolazioni celtiche dell'immediato Oltralpe si costituiscono in un "Regno Norico" con larghe aperture sia politiche che economiche verso il territorio aquileiese verso i Romani ;

115 a.C. i Romani ottengono una decisiva vittoria sui Galli nord-orientali esterni al territorio aquileiese e su quelle sacche di resistenza interne vicina ai confini nord orientali; la base logistica è Aquileia, con probabile avamposto militare lungo il fiume Natissa (Natisone) nel luogo che diventerà il Forum di Giulio Cesare, fino a trasformarsi nell'attuale Cividale del Friuli.

I rapporti, quindi, tra Celti e Romani nella zona dell'attuale Friuli, come evidente dalle testimonianze storiche, sono sempre stati molto attivi; è probabilmente per questo motivo che è stata formulata una doppia ipotesi circa l'utilizzo dell'ipogeo cividalese sia in ambito celtico che in ambito romano.


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