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Castello di Udine

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Il Castello di Udine

Il colle su cui sorge Il castello è l'ultima ed isolata propagine delle colline
moreniche verso la pianura friulana, situato in una posizione strategica
per tutto il friuli.
Dalla sua cima si domina quasi interamente la regione, dal mare antistante
Aquileia, all'Istria, all'Arco alpino delle dolomiti alle Alpi carniche, fino
Al Carso Triestino.
Si ipotizza che vi sia stato un insediamento con funzione di vedetta già
nell'età del bronzo,
ed in seguito il colle subì diversi lavori di spianatura ed allargamento.
Dell'epoca romana, sono stati trovati resti di costruzioni sotto la chiesa
presente e sul versante occidentale.
E' riferita a questo periodo la leggenda che narra della edificazione del
colle da parte dei guerrieri di Attila, che lo costruirono in una notte, asportando
terra con gli elmi dalla attuale piazza sottostante per vedere il rogo di Aquileia.
Sulla cima era presente anche la chiesetta di S. Rocco edificata su un precedente
tempio celtico
dedicato al dio Baleno.
In epoca logobarda vi era sicuramente già presente la chiesa di S.Maria ubicata
dove ora sorge il castello ed edifici abitati da dignitari locali.
In epoca alto medioevale, il livello era circa tre metri inferiore all'attuale, e il cimitero
della chiesa occupava quasi interamente la superficie del colle.
Venne terminato nel 1298 il palazzo patriarcale costruito da Raimondo della
Torre, edificato su una costruzione precedente menzionata da alcuni documenti, ma
nel 1511 venne gravemente danneggiato da un forte terremoto.
Nel 1517 iniziano i lavori per la costruzione che è giunta fino a noi.
Il progetto di Giovanni Fontana, prevedeva una corte centrale con quattro edifici
a perimetro, ma per la ingenti somme spese se ne costruì solo un lato modificato
ed ingentilito dallo scalone sul lato a nord.
In epoca Asburgica venne utilizzato come fortezza militare, rinforzando le difese,
e posizionando
nelle sue mura, postazioni con cannoni. Assunse il nome di Forte S.Biagio.
Alla fine del milleottocento, nel prato prospicente, vennero scavate delle vasche
ad uso di cisterna per la città.
Attualmente nel castello è ospitato il museo con raccolte preistoriche e protostoriche,
nonché la pinnacoteca con importanti opere di Domenico da Tolmezzo, Grassi, Tiepolo,
e molti altri artisti.
Da menzionare il salone, affrescato da Amalteo, Grassi, Pomponio, Tiepolo.
La Parte sotterranea si sviluppa in due ben distinte zone, le prigioni ed i magazzini.
Le prigioni sono precedute da una sala adibita a corpo di guardia in cui è presente
una celletta rialzata. Con una ripida scala si accede alle prigioni, umide stanze
chiuse da pesanti porte chiodate.
Sui muri sono presenti parecchie testimonianze datate dal milleseicento in poi.
Le più interessanti sono delle figure incise rappresentanti iconografie religiose ed i nomi
delle persone che qui vi hanno soggiornato. Nei muri perimetrali sono presenti
diverse porte murate, le quali dovevano immettere diettamente all'esterno del castello
( angolo sud occidentale).
Purtroppo alcuni passaggi sono stati murati durante i lavori dopo il sisma del
1976, non permettendo una completa esplorazione del sito.
Suggestiva la zona sotterranea dei magazzini, dove gli ultimi lavori hanno modificato
parecchio l'aspetto, mettendo in risalto le antiche mura su cui è sorto l'attuale edificio.
Qui si nota subito il differente orientamento delle vecchie mura ed alcune peculiarità
venute alla luce, quali le tubature degli scarichi dei piani superiori.
Esse finivano negli attuali magazzini del museo, i quali interrati interamente
fungevano da pozzo perdente, scaricando con condotti all'esterno del castello.
All'interno di un condotto sono stati rinvenuti elementi ceramici del XVI eXVII secolo
e frammenti di vetro ed una pipa del XVIII secolo.
E' presente nel livello più basso un continuo strato di ossa in alcuni casi frammisti
a calce, resti delle passate sepolture.
La zona del colle del castello rappresenta un sito molto importante per le opere
di antropizzazione sotterranea, qui vi sono le gradi cisterne che si addentrano
di parecchi metri nel colle, i rifugi antiaerei ed i bunker sotterranei che ricoprono
tutto il pendio sulla sottostante piazza, La chiesa di S.Maria che dovrebbe avere
una cripta con le spoglie di un patriarca di epoca medioevale, e le costruzioni alle sue
pendici, in cui durante i lavori di realizzazione di un locale sono stati scoperti nuovi
vani sotterranei che si insinuano sotto il colle.
Tutto questo è in fase di studio per approfondirne le conoscienze


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